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Educazione emotiva e scelta del partner- tratto da L'intelligenza del cuore -S.Greenspan PDF Stampa E-mail
Scritto da Elena   
Giovedì 14 Aprile 2011 09:10


Gli effetti di uno sviluppo emotivo insufficiente e dell’immaturità mentale sono più che mai evidenti nel matrimonio.Il 50% delle coppie non è in grado di sanare i conflitti e di mantenere una famiglia stabile.
Tra i coniugi si stabilisce una specie di accordo sottointeso, che almeno all’inizio garantisce un’unione soddisfacente. La scelta del partner non è mai casuale; le sue qualità rispondono ai desideri più profondi della propria psiche.
Con il tempo i vari ostacoli possono portare uno dei due a non rispettare le clausole del contratto implicito; frustrazione e delusione dell’altro si caricano gradualmente di rabbia e recriminazioni da cui è difficile uscire.
Considerato che generalmente si tende a scegliere un partner al proprio livello evolutivo, pur accusando l’altro dello sfascio del matrimonio va riconosciuto che da entrambe le parti vi è un modo di fare scandito dai stessi livelli di maturazione psichica, evidentemente deficitario .
E’ in effetti difficile che duri un unione a lungo tra chi vive a livello dell’azione concreta e chi è al livello del ragionamento riflessivo.
Il fatto che i coniugi tendano ad avere livelli emotivi simili non significa però che abbiano personalità simili, anzi, spesso è vero il contrario. Si sceglie il partner con una personalità complementare alla propria: si ricerca un senso di reciproco completamento emotivo capace di ricreare l’interazione avuta nell’infanzia con un genitore dotato di quelle caratteristiche emotive mancanti.
Le basi per una coppia matura sono ancora una volta gettate nell’infanzia.
Occorre insegnare pertanto ai propri figli a capire i loro sentimenti e a tenere conto di quelli degli altri. Occorre saper riconoscere gli interessi in comune con la controparte nei conflitti e saper valutare le conseguenze delle proprie azioni sugli altri, oltre che su se stessi.


 
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